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news

Riscaldamento, vademecum MISE contro il caro-bollette

Dal 15 ottobre, riscaldamenti al via in 4.300 comuni italiani della zona climatica E,  che comprende città come Milano, Torino, Bologna, Venezia. 
Per evitare brutte sorprese in bolletta (o sanzioni per non aver effettuato le revisioni di legge),  arriva un vademecum con 10 regole per un riscaldamento efficiente e più “conveniente”, 
curato dagli esperti del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ENEA.
Nel vademecum anche le novità sull’attestato di prestazione energetica e sulle caldaie (da fine settembre si possono installare solo quelle ad alto rendimento)

SCARICA IL VADEMECUM

certificazioni

Regione Lombardia

Impianti termici, nuove disposizioni in Lombardia per installatori e manutentori Le novità introdotte dal D.G.R. 3965/2015: I casi in cui si può evitare la contabilizzazione, formazione installatori FER, disposizioni della legge 90/ 2013

Con la Delibera di Giunta. n. 3965 del 31 luglio 2015 la Regione Lombardia ha approvato le nuove Disposizioni per l’esercizio, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici. Il provvedimento introduce importanti novità in materia di termoregolazione e contabilizzazione del calore e di formazione degli installatori di impianti a fonti rinnovabili e chiarisce alcune modalità operative per la corretta registrazione della documentazione nel catasto Curit.
Il dispositivo sostituisce la DGR 1118 del 20/12/2013

SCARICA IL FILE: TERMOREGOLAZIONELOMBARDIA_DELIBERANX_3965DEL31.07.2015

AZIENDE

Certificazione energetica, approvato il nuovo Ape: debuttano le classi da A4 a A1

Dal 1° ottobre debutterà il nuovo Attestato di prestazione energetica

Dal 1° ottobre debutterà il nuovo Attestato di prestazione energetica

le principali novità sono
La definizione di nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione. L’adeguamento degli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere (nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche). L’aggiornamento delle linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (Ape).

Il nuovo Attestato unico si applica in modo omogeneo e coordinato su tutto il territorio nazionale.

L'Ape, redatto da un professionista abilitato, prenderà in esame sia la prestazione energetica invernale che quella estiva dell'edificio o dell'unità immobiliare, e dovrà suggerire anche gli interventi che possono incrementarne l'efficienza.

L'Ape dovrà contenere, in sintesi: la prestazione energetica globale sia in termini di energia primaria totale che di energia primaria non rinnovabile, attraverso i rispettivi indici; la classe energetica determinata attraverso l'indice di prestazione energetica globale (espresso in energia primaria non rinnovabile); la qualità energetica del fabbricato, cioè la capacità di contenere i consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento; i valori di riferimento (quali i requisiti minimi di efficienza energetica vigenti); le emissioni di anidride carbonica; l'energia esportata; le raccomandazioni per il miglioramento dell'efficienza energetica, con le proposte degli interventi più significativi ed economicamente convenienti (distinguendo tra ristrutturazione importanti e riqualificazione energetica); le informazioni correlate al miglioramento della prestazione energetica, come gli incentivi di carattere finanziario e l'opportunità di eseguire diagnosi energetiche.

L'attestato ha una validità massima di dieci anni, a partire dal suo rilascio, e va aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che riguardi elementi edilizi o impianti tecnici e tale da modificare la classe energetica. «La validità temporale massima – si legge nel decreto - è subordinata al rispetto delle prescrizioni per le operazioni di controllo di efficienza energetica degli impianti tecnici dell'edificio, in particolare per gli impianti termici, comprese le eventuali necessità di adeguamento (…). Nel caso di mancato rispetto di dette disposizioni, l'Ape decade il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata per le predette operazioni di controllo di efficienza energetica».

Dal prossimo primo ottobre gli attestati saranno dunque redatti secondo il nuovo metodo di calcolo 

Entro 90 giorni dall'entrata in vigore è previsto inoltre che l'Enea istituisca una banca dati nazionale degli attestati (Siape), che raccoglie i dati anche su impianti termici e relativi controlli e ispezioni. La stessa Agenzia predisporrà entro 180 giorni, sul proprio sito, una sezione dedicata alla prestazione energetica degli edifici, con informazioni, dati e statistiche, e dalla quale si potrà accedere al Siape. 

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/energia/efficienza-energetica

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