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Ecobonus 65%, abolita la comunicazione all’Agenzia Entrate

Abrogazione della comunicazione all’Agenzia delle Entrate per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici, ammessi alla detrazione del 65%, che proseguono per più periodi di imposta.

Il provvedimento di attuazione del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6 maggio 2009, nell’approvare il modello di comunicazione, ne prevedeva la presentazione esclusivamente per interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d’imposta, al fine di ridurre il numero dei soggetti
obbligati all’adempimento. 
 La comunicazione doveva essere inoltrata in via telematica entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese ovvero, per i soggetti con il periodo di imposta non coincidente con l’anno solare, entro 90
giorni dalla fine del periodo di imposta in cui le spese erano state sostenute. 
Con Circolare n. 21/E del 2010, par. 3.5, è stato precisato che l’omesso o irregolare assolvimento dell’adempimento non comporta la decadenza dal beneficio, ma la sola applicazione della sanzione in misura fissa (da euro 258 a euro 2.065) prevista dall’art. 11, comma 1, del d.lgs. n. 471 del 1997, nelle
ipotesi di omesso o irregolare invio di ogni comunicazione prescritta dalle norme tributarie. 
Per quanto evidenziato, la soppressione dell’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle entrate riguarda: 
A- i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, per le spese sostenute nel 2014 in relazione a lavori che proseguiranno nel 2015; 
B- i soggetti con il periodo di imposta non coincidente con l’anno solare, per le spese sostenute nel periodo di imposta rispetto al quale il termine di 90 giorni scada a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto. 
In applicazione del principio espresso dall’art. 3, comma 2, del d.lgs. n. 472 del 1997 (c.d. principio del favor rei) devono ritenersi non applicabili le sanzioni indicate nella citata Circolare n. 21/E del 2010 anche in relazione a fattispecie di omesso o irregolare invio della comunicazione commesse prima dell’entrata in vigore del decreto per le quali, alla medesima data, non sia intervenuto provvedimento di irrogazione definitivo.

Abrogazione della comunicazione all’Agenzia delle Entrate per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici, ammessi alla detrazione del 65%, che proseguono per più periodi di imposta.

 

Il provvedimento di attuazione del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6 maggio 2009, nell’approvare il modello di comunicazione, ne prevedeva la presentazione esclusivamente per interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d’imposta, al fine di ridurre il numero dei soggetti
obbligati all’adempimento. 
 La comunicazione doveva essere inoltrata in via telematica entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese ovvero, per i soggetti con il periodo di imposta non coincidente con l’anno solare, entro 90
giorni dalla fine del periodo di imposta in cui le spese erano state sostenute. 
Con Circolare n. 21/E del 2010, par. 3.5, è stato precisato che l’omesso o irregolare assolvimento dell’adempimento non comporta la decadenza dal beneficio, ma la sola applicazione della sanzione in misura fissa (da euro 258 a euro 2.065) prevista dall’art. 11, comma 1, del d.lgs. n. 471 del 1997, nelle
ipotesi di omesso o irregolare invio di ogni comunicazione prescritta dalle norme tributarie. 
Per quanto evidenziato, la soppressione dell’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle entrate riguarda: 
A- i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, per le spese sostenute nel 2014 in relazione a lavori che proseguiranno nel 2015; 
B- i soggetti con il periodo di imposta non coincidente con l’anno solare, per le spese sostenute nel periodo di imposta rispetto al quale il termine di 90 giorni scada a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto. 
In applicazione del principio espresso dall’art. 3, comma 2, del d.lgs. n. 472 del 1997 (c.d. principio del favor rei) devono ritenersi non applicabili le sanzioni indicate nella citata Circolare n. 21/E del 2010 anche in relazione a fattispecie di omesso o irregolare invio della comunicazione commesse prima dell’entrata in vigore del decreto per le quali, alla medesima data, non sia intervenuto provvedimento di irrogazione definitivo.

Regione Lombardia

Regione Lombardia

Impianti termici, nuove disposizioni in Lombardia per installatori e manutentori Le novità introdotte dal D.G.R. 3965/2015: I casi in cui si può evitare la contabilizzazione, formazione installatori FER, disposizioni della legge 90/ 2013

Con la Delibera di Giunta. n. 3965 del 31 luglio 2015 la Regione Lombardia ha approvato le nuove Disposizioni per l’esercizio, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici. Il provvedimento introduce importanti novità in materia di termoregolazione e contabilizzazione del calore e di formazione degli installatori di impianti a fonti rinnovabili e chiarisce alcune modalità operative per la corretta registrazione della documentazione nel catasto Curit.
Il dispositivo sostituisce la DGR 1118 del 20/12/2013.

Scarica il file: TERMOREGOLAZIONELOMBARDIA_DELIBERANX_3965DEL31.07.2015

 

Certificazione energetica, approvato il nuovo Ape: debuttano le classi da A4 a A1

Dal 1° ottobre debutterà il nuovo Attestato di prestazione energetica

le principali novità sono
La definizione di nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione. L’adeguamento degli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere (nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche). L’aggiornamento delle linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (Ape).

Il nuovo Attestato unico si applica in modo omogeneo e coordinato su tutto il territorio nazionale.

L'Ape, redatto da un professionista abilitato, prenderà in esame sia la prestazione energetica invernale che quella estiva dell'edificio o dell'unità immobiliare, e dovrà suggerire anche gli interventi che possono incrementarne l'efficienza.

L'Ape dovrà contenere, in sintesi: la prestazione energetica globale sia in termini di energia primaria totale che di energia primaria non rinnovabile, attraverso i rispettivi indici; la classe energetica determinata attraverso l'indice di prestazione energetica globale (espresso in energia primaria non rinnovabile); la qualità energetica del fabbricato, cioè la capacità di contenere i consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento; i valori di riferimento (quali i requisiti minimi di efficienza energetica vigenti); le emissioni di anidride carbonica; l'energia esportata; le raccomandazioni per il miglioramento dell'efficienza energetica, con le proposte degli interventi più significativi ed economicamente convenienti (distinguendo tra ristrutturazione importanti e riqualificazione energetica); le informazioni correlate al miglioramento della prestazione energetica, come gli incentivi di carattere finanziario e l'opportunità di eseguire diagnosi energetiche.

L'attestato ha una validità massima di dieci anni, a partire dal suo rilascio, e va aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che riguardi elementi edilizi o impianti tecnici e tale da modificare la classe energetica. «La validità temporale massima – si legge nel decreto - è subordinata al rispetto delle prescrizioni per le operazioni di controllo di efficienza energetica degli impianti tecnici dell'edificio, in particolare per gli impianti termici, comprese le eventuali necessità di adeguamento (…). Nel caso di mancato rispetto di dette disposizioni, l'Ape decade il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata per le predette operazioni di controllo di efficienza energetica».

Dal prossimo primo ottobre gli attestati saranno dunque redatti secondo il nuovo metodo di calcolo 

Entro 90 giorni dall'entrata in vigore è previsto inoltre che l'Enea istituisca una banca dati nazionale degli attestati (Siape), che raccoglie i dati anche su impianti termici e relativi controlli e ispezioni. La stessa Agenzia predisporrà entro 180 giorni, sul proprio sito, una sezione dedicata alla prestazione energetica degli edifici, con informazioni, dati e statistiche, e dalla quale si potrà accedere al Siape. 

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/energia/efficienza-energetica

Direttiva 2012/27/UE, in Gazzetta il decreto attuativo. Le novità su caldaie e termoregolazione

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 165 del 18 luglio 2014, è stato pubblicato il decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 recante “Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE”.

In sintesi:

INTERVENTI PER LA PA Nel dettaglio, il decreto prevede che a partire da quest’anno venga avviato un programma di interventi di retrofit negli edifici della Pubblica Amministrazione centrale, finanziato con 355 milioni degli 800 sopracitati, a copertura del periodo 2014-2020

DIAGNOSI ENERGETICA PER LE IMPRESE Per le grandi imprese e per quelle ‘energivore’ viene introdotto l’obbligo di eseguire una diagnosi di efficienza energetica nei siti ubicati sul territorio nazionale, da ripetersi ogni quattro anni a partire dal 5 dicembre 2015

MISURE PER I CONSUMATORI Sono previste disposizioni che mirano ad accrescere la consapevolezza dei consumi energetici nei cittadini attraverso una fatturazione fondata sul consumo reale e non più sulla progressività rispetto ai consumi e l’obbligo per gli esercenti l’attività di misura di fornire agli utenti contatori individuali che misurino con precisione il loro consumo effettivo e forniscano informazioni sul tempo effettivo d’uso (‘contatori intelligenti’).

ENTRO IL 31 DICEMBRE 2016 su tutto il territorio nazionale gli impianti di riscaldamento centralizzati dovranno essere dotati di contabilizzatori.

Scarica file (Dpr._4_luglio_2014_n._102.pdf)

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