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NUOVA DGR VIII/8745 PER REGIONE LOMBARDIA

Il 22 dicembre 2008 la Giunta Regionale ha approvato la DGR VIII/8745 che modifica le "Disposizioni inerenti all’efficienza energetica in edilizia" in Regione Lombardia.

Le prescrizioni sui requisiti di prestazioni energetica degli edifici nuovi o oggetto di ristrutturazione, presenti nei precedenti provvedimenti, sono state riconfermate. Il nuovo articolato indica quali sono i requisiti che devono essere posseduti dall’involucro, dall’impianto di climatizzazione invernale e dal sistema edificio impianto.

Per maggiorni informazioni consultare il sito ufficiale dell'Organismo di Accreditamento Regionale www.cened.it

Rinnovabili, dal 1° gennaio 2009 nuove regole

Nuove norme riguardanti impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW

Dal 1° gennaio 2009 si applicano nuove regole per l’energia prodotta negli impianti da fonti rinnovabili fino a 20 kW e in quelli da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW. A partire da quella data, il servizio di “scambio sul posto” verrà gestito non più dai diversi distributori ma dal solo Gestore del sistema elettrico (GSE), secondo modalità uniformi per tutto il sistema nazionale.

Il nuovo sistema è stato introdotto dall’Autorità per l’energia (con il Testo integrato dello ‘scambio sul posto’ TISP - delibera n. 74/08) con l’obiettivo di garantire una maggiore semplicità contrattuale, più trasparenza ed efficacia di gestione e la corretta valorizzazione economica dell’energia elettrica immessa e consumata.

Dal 1° gennaio, dunque, coloro che già usufruiscono del servizio di “scambio sul posto” dovranno semplicemente presentare l’istanza al GSE entro il 31 marzo 2009, stipulando una nuova convenzione con il GSE. Le indicazioni sulle procedure necessarie sono disponibili sul sito del GSE (www.gsel.it) che provvederà ad erogare il servizio. Il nuovo regime non comporterà nessuna modifica delle modalità di ottenimento e di erogazione dell’incentivo previsto per gli impianti fotovoltaici (conto energia fotovoltaico) né alcuna spesa.

I benefici economici derivanti dall’erogazione del servizio decorreranno dal 1° gennaio 2009 e, a partire da questa data, il valore dell’energia prodotta da piccoli impianti da fonti rinnovabili potrà essere utilizzato come eventuale “credito” negli anni successivi senza più il limite di tempo di tre anni, come previsto in precedenza.

Come cambia il Servizio Energia

Pubblicato in G.U. il nuovo Decreto Legislativo 30 maggio 2008 n. 115 in attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e dei servizi energetici.

Il contratto servizio energia è stato introdotto dalla legge 10/91 nell'ottica di coniugare comfort negli edifici e risparmio energetico. Negli ultimi anni ha trovato una facile adozione, soprattutto nei casi di trasformazione dell'impianto centralizzato da gasolio a metano, ma spesse volte in forme ibride, non conformi a quanto disposto dal legislatore e convenuto con i sindacati dei consumatori.

Il recente allegato II del provvedimento di attuazione della Direttiva 2006/32/CE per porre fine ad una babele di usi ne definisce i requisiti e le prestazioni, a cominciare dalla definizione: “Il contratto servizio energia è un contratto che nell'osservanza di specifici requisiti e prestazioni disciplina l’erogazione dei beni e servizi necessari alla gestione ottimale e al miglioramento del processo di trasformazione e di utilizzo dell’energia”. Requisiti per il fornitore del contratto

Il fornitore del contratto servizio energia è tenuto obbligatoriamente a dichiarare dalla fase di proposta contrattuale il possesso di determinati requisiti, ai quali si aggiunge, nei casi di contratti servizio energia “Plus”, un sistema di qualità aziendale conforme alle norme ISO 9001:2000 o altra certificazione equivalente. Secondo quanto stabilito all'art. 16 del decreto, il fornitore del contratto servizio energia, in quanto fornitore di un servizio energetico, dovrà incrementare il proprio livello di qualità e competenza tecnica. A tal fine è approvata, con uno o più decreti del Ministero dello sviluppo economico, una procedura volontaria di certificazione per le ESCO e per gli esperti in gestione dell'energia.

Requisiti di un contratto servizio energia Per essere definito e qualificato come contratto servizio energia, un contratto deve conformarsi a numerosi requisiti, tra cui la presenza di un attestato di certificazione energetica dell'edificio, come previsto dal Dlgs n.192/2005, riferita anche a singole unità abitative o utenze qualora si tratti di un edificio residenziale o composto da una pluralità di utenze. La certificazione energetica deve essere effettuata prima dell'avvio del contratto di servizio energia. Viene inoltre precisato che, in assenza delle linee guida nazionali per la certificazione energetica, l'attestato di certificazione energetica è sostituito dall'attestato di qualificazione energetica (come previsto dal Dlgs n.192/2005 e successive modificazioni) che dovrà comunque comprendere:

1) la determinazione dei fabbisogni di energia primaria per la climatizzazione invernale e/o estiva e/o per la produzione di acqua calda sanitaria dell’edificio, nonché per eventuali altri servizi forniti nell’ambito del contratto alla data del suo avvio, espressi in kWh/m2 anno o kWh/m3 anno, conformemente alla vigente normativa locale e, per quanto da questa non previsto, al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successivi decreti attuativi;

2) l'espressa indicazione degli interventi da effettuare per ridurre i consumi, migliorare la qualità energetica dell’immobile e degli impianti o per introdurre l’uso delle fonti rinnovabili di energia, valutati singolarmente in termini di costi e di benefici connessi, anche con riferimento ai possibili passaggi di classe dell’edificio nel sistema di certificazione energetica vigente. p> I contenuti del contratto Ai fini della validità il legislatore ha previsto una serie di elementi che devono essere espressamente indicati nel contratto. In dettaglio

a)L’acquisto, la trasformazione e l’uso da parte del fornitore del contratto servizio energia dei combustibili, o del calore-energia nel caso di impianti allacciati a reti di teleriscaldamento, necessari ad alimentare il processo di produzione del fluido termovettore e quindi l’erogazione dell’energia termica all’edificio;

b) un corrispettivo contrattuale comprendente la fornitura degli ulteriori beni e servizi necessari a fornire le prestazioni ; d) l’indicazione preventiva di specifiche grandezze che quantifichino ciascuno dei servizi erogati, da utilizzare come riferimenti in fase di analisi consuntiva;

e) la determinazione dei gradi giorno effettivi della località, come riferimento per destagionalizzare il consumo annuo di energia termica a dimostrare l’effettivo miglioramento dell’efficienza energetica;

f) la misurazione e la contabilizzazione nelle centrali termiche, o la sola misurazione nel caso di impianti individuali, dell’energia termica complessivamente utilizzata da ciascuna delle utenze servite dall’impianto, con idonei apparati conformi alla normativa vigente;

g) l’indicazione quantità complessiva totale di energia termica erogabile, erogata ed nel corso dell’esercizio termico e la grandezza di riferimento;

h) la rendicontazione periodica da parte del fornitore del contratto servizio energia dell’energia termica complessivamente utilizzata dalle utenze servite dall’impianto; tale rendicontazione deve avvenire con criteri e periodicità convenuti con il committente, ma almeno annualmente, in termini di Wattora o multipli;

i) la preventiva indicazione che gli impianti interessati al servizio sono in regola con la legislazione vigente o in alternativa l’indicazione degli eventuali interventi obbligatori ed indifferibili da effettuare per la messa a norma degli stessi impianti, con citazione esplicita delle norme non rispettate, valutazione dei costi e dei tempi necessari alla realizzazione delle opere, ed indicazione di quale parte dovrà farsi carico degli oneri conseguenti o di come essi si ripartiscono tra le parti;

l) la successiva esecuzione da parte del Fornitore del contratto servizio energia delle prestazioni necessarie ad assicurare l’esercizio e la manutenzione degli impianti, nel rispetto delle norme vigenti in materia;

m) la durata contrattuale, al termine della quale gli impianti, eventualmente modificati nel corso del periodo di validità del contratto, saranno riconsegnati al committente in regola con la normativa vigente ed in stato di efficienza, fatto salvo il normale deperimento d’uso; n) l'esplicitazione che al termine del contratto tutti i beni ed i materiali resteranno di proprietà del committente;

o) l’assunzione da parte del fornitore del contratto servizio energia della mansione di terzo responsabile, ai sensi dell’articolo 11, commi 1 e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, come successivamente modificato;

p) l’indicazione da parte del committente, qualora si tratti di un ente pubblico, di un tecnico di controparte incaricato di monitorare lo stato dei lavori e la corretta esecuzione delle prestazioni previste dal contratto; se il committente è un ente obbligato alla nomina del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, di cui all’articolo 19 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, quest’ultimo deve essere indicato come tecnico di controparte;

q) la responsabilità del Fornitore del contratto servizio energia nel mantenere la precisione e l’affidabilità di tutte le apparecchiature di misura eventualmente installate;

r) l’annotazione puntuale sul libretto di centrale, o di impianto, degli interventi effettuati sull’impianto termico e della quantità di energia fornita annualmente;

s) la consegna, anche per altri interventi effettuati sull’edificio o su altri impianti, di pertinente e adeguata documentazione tecnica ed amministrativa.

Obblighi per il contratto servizio energia Plus

Anche il contratto servizio energia “Plus”, che si configura come fattispecie di un contratto di rendimento energetico, deve soddisfare determinati requisiti, che si aggiungono a quelli già indicati per i contratti servizio energia. Un contratto “Plus”, in particolare, deve prevedere “la riduzione dell'indice di energia primaria per la climatizzazione invernale di almeno il 10 per cento rispetto al corrispondente indice riportato sull'attestato di certificazione”, mediante “la realizzazione degli interventi strutturali di riqualificazione energetica degli impianti o dell’involucro edilizio indicati nell’attestato di certificazione e finalizzati al miglioramento del processo di trasformazione e di utilizzo dell’energia”. Per essere qualificato come contratto servizio energia Plus, un contratto deve inoltre includere l'installazione, laddove tecnicamente possibile, “di sistemi di termoregolazione asserviti a zone aventi caratteristiche di uso ed esposizione uniformi o a singole unità immobiliari, ovvero di dispositivi per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali, idonei ad impedire il surriscaldamento conseguente ad apporti aggiuntivi gratuiti interni ed esterni”.

Il contratto servizio energia Plus può inoltre prevedere uno “strumento finanziario per i risparmi energetici” finalizzato alla realizzazione di specifici interventi volti al miglioramento del processo di trasformazione e di utilizzo dell’energia, alla riqualificazione energetica dell’involucro edilizio e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Scarica file (Decreto_Legislativo_30_maggio_2008_n_115.pdf)

Comune di Milano

Bando pubblico - Caldaia nuova per il prossimo inverno

Milano 09/10/2009

Approvato un finanziamento di tre milioni di euro per sostituire i vecchi impianti inquinanti a gasolio con quelli a gas naturale. Saranno intensificati i controlli per verificare il rispetto delle norme

La Giunta comunale ha deciso di stanziare tre milioni di euro, attraverso un bando, per trasformare a gas naturale gli impianti di riscaldamento che hanno un’età superiore a 15 anni.

“Accanto a una strategia per la mobilità sostenibile per il miglioramento dell’ambiente il Comune ha avviato un’attività per il controllo degli impianti termici e per la prima volta mette a disposizione dei cittadini degli incentivi per la sostituzione degli impianti più vecchi”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente, Edoardo Croci.

Il contributo assegnabile varierà in base alla classe di potenza termica dell’impianto installato e alla tipologia di intervento eseguito. Ogni singolo richiedente potrà presentare una domanda di contributo per un massimo di 25mila euro. Il contributo assegnato non potrà comunque superare il 50% del costo totale sostenuto per ogni impianto trasformato.

Con questo bando il Comune di Milano promuove una azione volta al rinnovamento degli impianti di riscaldamento adibiti a uso residenziale, produttivo e terziario, con miglioramento dell’efficienza energetica e la conseguente riduzione delle emissioni, attraverso la concessione di contributi in conto capitale.

Grazie al finanziamento si potrà convertire l’impianto a gasolio (o altro combustibile solido o liquido di origine fossile) in uno alimentato a gas naturale, previa sostituzione delle caldaie esistenti con nuovi generatori o sostituzione del solo bruciatore, purché tale sostituzione riguardi generatori di calore di età non superiore a 8 anni. Il finanziamento riguarda anche la riqualificazione tecnologica di impianti a gas di età superiore a 15 anni, destinati al riscaldamento degli ambienti con o senza la produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari. Oggi la principale responsabilità delle emissioni di Pm10 è da attribuirsi al gasolio, sia per quanto riguarda i motori degli autoveicoli sia per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento.

Durante il prossimo inverno il Comune attuerà un sistema di controlli degli impianti di riscaldamento presenti sul territorio di Milano. Saranno ispezionati almeno il 5% degli impianti di riscaldamento civile di potenza inferiore a 35 kW e il 15% degli impianti di potenza superiore o uguale a 35 kW così da verificare l’osservanza delle norme relative al contenimento energetico nell’esercizio e nella attività di manutenzione. Inoltre saranno effettuate come minimo 100 verifiche a campione presso uffici, esercizi commerciali e luoghi pubblici per verificare il rispetto del limite della temperatura di 20° (+1 di tolleranza) stabilito dalla legge. I controlli saranno eseguiti da tecnici specializzati con il supporto operativo degli agenti del Nucleo Operativo Ambiente della Polizia Locale.

Il cittadino può richiedere, al costo di 60 euro, un controllo del limite della temperatura a casa propria. Qualora l’ispezione accerti il superamento dei valori massimi consentiti, chi ha richiesto il controllo è esentato dal pagamento, mentre al responsabile dell’esercizio dell’impianto sarà applicata una sanzione amministrativa. Nel caso di impianti centralizzati il responsabile è l’amministratore del condominio.

Nello scorso inverno sono stati eseguiti 6.586 controlli su impianti autonomi superiori 35 kW e 4.000 controlli su impianti centralizzati dei condomini, inferiori ai 35 kW. L’8,5% non è risultato conforme alle norme vigenti. Le sanzioni previste vanno dai 50 ai 10mila euro. Da parte dei cittadini sono stati richiesti 65 controlli, solo 5 impianti sono risultati fuori norma.

Il bando può essere scaricato nel sito del Comune di Milano link http://www.comune.milano.it

Agenzia Delle Entrate

Interpello: detrazione 55% possibile solo per installazione di pannelli solari, anche se integrati in impianti di climatizzazione complessi

Non può essere riconosciuta la detrazione d'imposta del 55% per l'intero costo sostenuto a chi sostituisce il vecchio impianto di riscaldamento con pannelli solari che, oltre a integrare il riscaldamento invernale, permettono di generare acqua fredda per la climatizzazione estiva e che integrano solo in parte il riscaldamento dell'acqua calda per uso sanitario. È quanto ritiene l'agenzia delle Entrate che, con la risoluzione n. 299/E del 14 luglio 2008, risponde a un quesito posto da un contribuente agli uffici fiscali della Campania.

Scarica file (Agenzia_delle_Entrate_Risoluzione_299E.pdf)

Nessun certificato energetico per vendere o affittare immobili

Per vendere o affittare immobili non servirà più il certificato energetico. Con la manovra, l'obbligo è stato cancellato da un emendamento del Governo

24/07/2008 - Con un emendamento all’articolo 35 del Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008, il Governo cancella l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica all’atto di compravendita di interi immobili o di singole unità immobiliari, e l’obbligo, nel caso delle locazioni, di consegnare o mettere a disposizione del conduttore l'attestato di certificazione energetica.

Verrà meno l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica agli atti di compravendita, ma non l’obbligo di redigerlo, introdotto con il D. Lgs. 192/05, che contiene informazioni sull’efficienza energetica dell’edificio e relativi costi di gestione, rimane valido per le nuove costruzioni.

C'è da considerare però che la normativa Nazionale prevede l’attuazione mediante Leggi Regionali, in quest'ottica diverse Regioni hanno lavorato in questo senso e la normativa in questi casi rimane valida, perché l’emendamento è riferito al D. Lgs 192/05.

Tra le regioni per prima la Lombardia ricordiamo: Liguria, Emilia Romagna, Valle D’Aosta, che hanno redatto già da tempo uno schema di certificazione energetica basandosi proprio sul quadro legislativo offerto dal d.lgs. 192/05 e dalla Direttiva 91/2002/CE.

Agenzia delle Entrate

Efficienza energetica non tutte le spese sono detraibili al 55%

Devono concorrere due condizioni per poter usufruire della detrazione del 55% per l’istallazione di impianti di climatizzazione invernale. La prima è che questi siano istallati in sostituzione, integrale o parziale, di impianti preesistenti. La seconda è che gli impianti devono essere: caldaie a condensazione, impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia. Esclusi dall’agevolazione fiscale i contribuenti che installano sistemi di climatizzazione invernale in edifici che ne erano sprovvisti, né quelli che sostituiscono i vecchi sistemi di riscaldamento con altri che non rientrano esplicitamente nelle categorie indicate. Lo stabilisce la risoluzione n.283/E dell’Agenzia delle entrate del 7 luglio 2008.

Scarica file (Risoluzione_n_238_E_del_07_08_2008.pdf)

Provincia di Milano

Prestiti a tasso zero per il risparmio energetico.

 l Mutuo a-profittO è destinato a finanziare tutta una serie di interventi diretti ad ottenere una riqualificazione energetica e un risparmio nei consumi energetici, quali ad es. la sostituzione dei serramenti, opere per l'isolamento termico, l'installazione di nuovi e più efficienti impianti di riscaldamento, l'installazione di pannelli solari, pompe di calore, ecc. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Provincia di Milano www.provinciadimilano.it o presso gli spazi Infoenergia

Gli indirizzi e i numeri di telefono di InfoEnergia sono disponibili sul sito www.infoenergia.eu

Energia prodotta da piccoli impianti

In arrivo regole più semplici a sostegno della produzione di energia elettrica nei piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili o da cogenerazione.

E' quanto prevede il Testo integrato dello scambio sul posto (TISP) pubblicato dall'Autorità per l'energia con l'obiettivo di assicurare una maggiore trasparenza ed efficacia alla gestione del meccanismo che consente di immettere in rete l'energia elettrica prodotta (non immediatamente autoconsumata) e poi prelevarla per soddisfare i propri consumi in un tempo differito.

In altre parole, al termine di ogni anno, i produttori da piccoli impianti da rinnovabili o da cogenerazione potranno pagare esclusivamente la differenza tra quanto dovuto per l'energia consumata e la compensazione ottenuta per l'energia prodotta. Se il valore di mercato dell'energia immessa in rete supera il valore di mercato dell'energia prelevata, viene maturato un 'credito'. Le nuove regole, operative dal prossimo 1° gennaio 2009, riguarderanno impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW.

Sarà possibile innalzare la soglia per le rinnovabili fino a 200 kW non appena sarà varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge finanziaria 2008.

Scarica file (delibera_scambio_sul_posto.zip)

Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico

Nuova guida Agenzia delle Entrate

È disponibile la guida dell’agenzia delle Entrate aggiornata, relativa alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico. La nuova versione offre un quadro completo di tutte le novità, contenute nell’ultima legge finanziaria e nel decreto del 7 aprile 2008, in vigore da quest’anno.

Importanti risparmi di imposta (si può arrivare fino a 100.000 euro) per i contribuenti che invieranno all’Enea la documentazione richiesta entro 90 giorni dal termine dei lavori. All'agevolazione sono interessati anche gli enti no profit. www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/

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